author-avatar

About Marco Visconti Giornalista

"Marco Visconti, giornalista e figura storica della destra romana. Oltre 30 anni di impegno politico, amministrativo e ambientale nella Capitale." “Da sempre al servizio del territorio, Marco Visconti è giornalista, ex amministratore romano e oggi protagonista della politica ambientale nazionale.”

Radici tagliate sicurezza
Articoli

Radici tagliate oggi, rischi pubblici domani: il verde urbano è infrastruttura.

Il verde urbano non è un elemento decorativo ma una vera infrastruttura pubblica che garantisce sicurezza, salute e qualità della vita nelle città. Alberi e suolo producono servizi essenziali — dalla regolazione climatica alla stabilità del terreno — e devono essere progettati e tutelati come qualsiasi altra opera infrastrutturale. Cantieri eseguiti senza competenze adeguate, scavi che danneggiano le radici, pavimentazioni impermeabili e potature scorrette generano problemi che emergono negli anni: instabilità, schianti, costi pubblici e rischi per i cittadini. La conoscenza scientifica e le linee guida tecniche esistono già; ciò che manca è la loro applicazione costante nei progetti e nei lavori. Servono formazione continua, responsabilità tecnica e controlli reali. Trattare il verde urbano come infrastruttura significa fare buona amministrazione, ridurre i costi futuri e aumentare la sicurezza delle città. Un nuovo “Rinascimento” del lavoro pubblico può partire da qui: qualità nei cantieri, tutela degli alberi e cultura del fatto bene. Perché il capitale naturale è una risorsa strutturale e va gestito con visione, scienza e responsabilità verso le generazioni future.
Leggi Tutto
Palazzo Chigi Giorgia Meloni
Articoli

Giorgia Meloni e la sicurezza dello Stato. La linea della fermezza, non dell’impulso.

In un clima politico dominato dall’emotività e dagli slogan, il governo guidato da Giorgia Meloni ha scelto una linea diversa sulla sicurezza: fermezza razionale, responsabilità istituzionale e rispetto dello Stato di diritto. La sicurezza viene affrontata come funzione centrale dello Stato, non come strumento propagandistico: investimenti, assunzioni, tutela delle forze dell’ordine e norme più efficaci contro violenza e illegalità. Il punto chiave non è la repressione, ma la capacità di governare senza esporre le divise al linciaggio mediatico, garantendo accertamenti rigorosi ma anche solidarietà istituzionale verso chi opera in condizioni di rischio. La gestione dell’ordine pubblico, affidata a una linea di rigore e misura, ha evitato escalation e incidenti, dimostrando che governare significa mantenere il controllo anche sotto pressione. Il caso Askatasuna evidenzia il superamento di una lunga ambiguità: la protesta è un diritto, la violenza è un reato, e non esistono zone franche. Ora la credibilità delle istituzioni si misura sull’applicazione della legge senza attenuanti ideologiche. La linea della fermezza, non dell’impulso, non rafforza solo un governo: rafforza lo Stato, la dignità delle forze dell’ordine e, con esse, la libertà e la democrazia.
Leggi Tutto
manifesto referendum giustizia
Articoli

Quel manifesto è falso. Non colpisce solo la riforma, ma la democrazia.

Il manifesto contro la separazione delle carriere nella magistratura utilizza uno slogan efficace ma falso: nella riforma non è previsto nulla che sottoponga i giudici alla politica. La riforma della giustizia mantiene intatta l’indipendenza della magistratura, separa in modo più netto chi giudica da chi accusa e interviene sul CSM introducendo il sorteggio per contrastare il correntismo. Quel messaggio non entra nel merito delle norme, ma costruisce una paura artificiale e, delegittimando la politica, finisce per colpire il principio stesso della democrazia rappresentativa. La separazione delle carriere si può discutere, ma solo sul contenuto reale, non su slogan che sostituiscono il confronto con la disinformazione.
Leggi Tutto