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PIAZZA DEI CINQUECENTO: QUANDO SONO GLI STESSI PROGETTISTI A PRENDERE LE DISTANZE DALL’OPERA REALIZZATA
Per mesi abbiamo discusso di isole di calore, superfici impermeabili, perdita di copertura arborea e qualità dello spazio pubblico.
Oggi emerge un fatto che merita attenzione.
Lo studio IT’S, capogruppo del raggruppamento vincitore del concorso internazionale del 2021 per la riqualificazione urbanistica e funzionale del nodo Termini e di Piazza dei Cinquecento, ha dichiarato pubblicamente di non riconoscersi più nel progetto oggi in fase di realizzazione.
Nell’intervista pubblicata da Artribune e firmata dalla giornalista Livia Montagnoli, gli architetti Alessandro Cambi, Francesco Marinelli e Paolo Mezzalama spiegano le ragioni di questa presa di posizione.
Secondo quanto dichiarano, l’opera realizzata sarebbe «profondamente diversa – nella forma, nell’estetica e soprattutto nei principi – rispetto a quella dichiarata vincitrice del concorso internazionale e approvata in Conferenza dei Servizi».
Tra gli elementi evidenziati dagli stessi progettisti figurano:
- il ripristino dell’asfalto in un’area dove il progetto prevedeva la sua rimozione;
- l’abbandono del principio della permeabilità dei suoli e dell’infiltrazione naturale delle acque meteoriche;
- le incertezze sulla realizzazione dell’arboreto previsto dal progetto;
- la scomparsa del Bike Hub con 300 posti bici;
- dubbi sulla qualità e sulla scelta dei materiali impiegati.
Particolarmente significativa è la motivazione richiamata nell’intervista: la rimozione dell’asfalto costituiva uno dei principi fondanti del progetto, pensato per migliorare l’adattamento della piazza ai cambiamenti climatici, ridurre l’accumulo di calore e aumentare la qualità ambientale dello spazio pubblico.
Al di là delle responsabilità amministrative, questa vicenda pone una riflessione che riguarda tutte le nostre città.
Quando si riqualifica uno spazio pubblico, l’obiettivo dovrebbe essere quello di aumentare la resilienza urbana: più superfici permeabili, più alberi, più ombra, meno superfici che accumulano calore.
Perché una piazza costruita oggi accompagnerà la qualità della vita dei cittadini per molti decenni.
Fonti
Concorso internazionale di progettazione per la riqualificazione del nodo Termini e di Piazza dei Cinquecento, promosso dal Gruppo FS Italiane con Roma Capitale (2020–2021).
Intervista agli architetti Alessandro Cambi, Francesco Marinelli e Paolo Mezzalama (studio IT’S), pubblicata da Artribune e firmata da Livia Montagnoli.