DALL’ AMERICA UNA DOCCIA FREDDA PER LA SINISTRA EUROPEA. WOKE IS CRAZY.
Alexandria Ocasio-Cortez prende le distanze dal woke. E se persino Repubblica titola sulla svolta della sinistra americana, c’...
PIAZZA DEI CINQUECENTO: QUANDO SONO GLI STESSI PROGETTISTI A PRENDERE LE DISTANZE DALL’OPERA REALIZZATA
Piazza dei Cinquecento torna al centro del dibattito urbanistico dopo che lo studio IT’S, vincitore del concorso internazionale del 2021, ha dichiarato pubblicamente di non riconoscere più il progetto in corso di realizzazione.
I cittadini non chiedono grandi opere: chiedono città che funzionino
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Ogni campagna elettorale sembra seguire lo stesso copione. Si p...
IL VERO PARADOSSO VERDE: L’AMBIENTE NON HA BISOGNO DI IDEOLOGIA, MA DI BUONA POLITICA
IL VERO PARADOSSO VERDE: L’AMBIENTE NON HA BISOGNO DI IDEOLOGIA, MA DI BUONA POLITICA
Ogni volta che un’alluvione devasta un territo...
Il capitale naturale come infrastruttura: una condizione necessaria. Perché senza questo passaggio, le politiche ambientali non producono effetti strutturali.
Il problema non è la mancanza di interventi sul verde, ma il modo in cui vengono concepiti.
Anche con strumenti importanti come il PNRR e la Restoration Law, continuiamo a vedere azioni diffuse ma non integrate: messe a dimora episodiche, progetti scollegati, sostituzioni che riducono il valore esistente senza costruirne uno equivalente nel tempo.
I dati di ISPRA lo confermano: il consumo di suolo continua, il rischio aumenta, e le tendenze non sono ancora invertite.
Il nodo è strutturale:
il capitale naturale è ancora trattato come arredo, non come infrastruttura.
Finché resta in questa categoria, anche le migliori politiche produrranno interventi — ma non risultati.
La soluzione è una sola:
riconoscere il verde come infrastruttura naturale, da pianificare, gestire e monitorare nel tempo.
Solo così si passa da azioni isolate a effetti strutturali.
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Non è ambiente.
È infrastruttura.
Trent’anni di dipendenza energetica: perché la crisi non nasce oggi.
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Dal territorio al potere: come le amministrazioni locali orientano gli equilibri nazionali.
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La giustizia, la stampa e il sospetto: la lezione di Falcone
In Italia c’è una malattia civile che ritorna ciclicamente: il processo mediatico.Non quello nei tribunali, dove contano le prove. Ma q...
Radici tagliate oggi, rischi pubblici domani: il verde urbano è infrastruttura.
Il verde urbano non è un elemento decorativo ma una vera infrastruttura pubblica che garantisce sicurezza, salute e qualità della vita nelle città. Alberi e suolo producono servizi essenziali — dalla regolazione climatica alla stabilità del terreno — e devono essere progettati e tutelati come qualsiasi altra opera infrastrutturale.
Cantieri eseguiti senza competenze adeguate, scavi che danneggiano le radici, pavimentazioni impermeabili e potature scorrette generano problemi che emergono negli anni: instabilità, schianti, costi pubblici e rischi per i cittadini. La conoscenza scientifica e le linee guida tecniche esistono già; ciò che manca è la loro applicazione costante nei progetti e nei lavori.
Servono formazione continua, responsabilità tecnica e controlli reali. Trattare il verde urbano come infrastruttura significa fare buona amministrazione, ridurre i costi futuri e aumentare la sicurezza delle città.
Un nuovo “Rinascimento” del lavoro pubblico può partire da qui: qualità nei cantieri, tutela degli alberi e cultura del fatto bene. Perché il capitale naturale è una risorsa strutturale e va gestito con visione, scienza e responsabilità verso le generazioni future.
Giorgia Meloni e la sicurezza dello Stato. La linea della fermezza, non dell’impulso.
In un clima politico dominato dall’emotività e dagli slogan, il governo guidato da Giorgia Meloni ha scelto una linea diversa sulla sicurezza: fermezza razionale, responsabilità istituzionale e rispetto dello Stato di diritto.
La sicurezza viene affrontata come funzione centrale dello Stato, non come strumento propagandistico: investimenti, assunzioni, tutela delle forze dell’ordine e norme più efficaci contro violenza e illegalità.
Il punto chiave non è la repressione, ma la capacità di governare senza esporre le divise al linciaggio mediatico, garantendo accertamenti rigorosi ma anche solidarietà istituzionale verso chi opera in condizioni di rischio.
La gestione dell’ordine pubblico, affidata a una linea di rigore e misura, ha evitato escalation e incidenti, dimostrando che governare significa mantenere il controllo anche sotto pressione.
Il caso Askatasuna evidenzia il superamento di una lunga ambiguità: la protesta è un diritto, la violenza è un reato, e non esistono zone franche.
Ora la credibilità delle istituzioni si misura sull’applicazione della legge senza attenuanti ideologiche.
La linea della fermezza, non dell’impulso, non rafforza solo un governo: rafforza lo Stato, la dignità delle forze dell’ordine e, con esse, la libertà e la democrazia.
Negare la sicurezza, peggiorare la vita. Sicurezza urbana negata: dieci anni di ideologia che hanno peggiorato la vita nelle città.
Per oltre dieci anni la sicurezza è stata rimossa dal discorso politico. Non è sparita: si è trasformata in una condizione di vita. Meno libertà, meno spazio pubblico, meno serenità.
Quel manifesto è falso. Non colpisce solo la riforma, ma la democrazia.
Il manifesto contro la separazione delle carriere nella magistratura utilizza uno slogan efficace ma falso: nella riforma non è previsto nulla che sottoponga i giudici alla politica.
La riforma della giustizia mantiene intatta l’indipendenza della magistratura, separa in modo più netto chi giudica da chi accusa e interviene sul CSM introducendo il sorteggio per contrastare il correntismo.
Quel messaggio non entra nel merito delle norme, ma costruisce una paura artificiale e, delegittimando la politica, finisce per colpire il principio stesso della democrazia rappresentativa.
La separazione delle carriere si può discutere, ma solo sul contenuto reale, non su slogan che sostituiscono il confronto con la disinformazione.
Senza fede il presepe diventa folklore: l’avvertimento profetico di Ratzinger.
Solo una Chiesa che custodisce e alimenta una fede viva può parlare davvero all’uomo di oggi.
Natale, incarnazione e il rischio di una...
La sentenza di Torino che cambia le regole del verde urbano in Italia.
Alberi, salute pubblica e responsabilità amministrativa.
Una sentenza destinata a fare giurisprudenza.
La sentenza del Tribunale ci...