Giorgia Meloni e la sicurezza dello Stato. La linea della fermezza, non dell’impulso.
In un clima politico dominato dall’emotività e dagli slogan, il governo guidato da Giorgia Meloni ha scelto una linea diversa sulla sicurezza: fermezza razionale, responsabilità istituzionale e rispetto dello Stato di diritto.
La sicurezza viene affrontata come funzione centrale dello Stato, non come strumento propagandistico: investimenti, assunzioni, tutela delle forze dell’ordine e norme più efficaci contro violenza e illegalità.
Il punto chiave non è la repressione, ma la capacità di governare senza esporre le divise al linciaggio mediatico, garantendo accertamenti rigorosi ma anche solidarietà istituzionale verso chi opera in condizioni di rischio.
La gestione dell’ordine pubblico, affidata a una linea di rigore e misura, ha evitato escalation e incidenti, dimostrando che governare significa mantenere il controllo anche sotto pressione.
Il caso Askatasuna evidenzia il superamento di una lunga ambiguità: la protesta è un diritto, la violenza è un reato, e non esistono zone franche.
Ora la credibilità delle istituzioni si misura sull’applicazione della legge senza attenuanti ideologiche.
La linea della fermezza, non dell’impulso, non rafforza solo un governo: rafforza lo Stato, la dignità delle forze dell’ordine e, con esse, la libertà e la democrazia.