MANIFESTO

Il capitale naturale è una infrastruttura pubblica strategica.

Marco Visconti

Premessa

Viviamo una fase storica in cui crisi climatica, perdita di biodiversità, inquinamento e fragilità sanitaria non sono più emergenze episodiche, ma condizioni strutturali.

Ondate di calore, eventi meteorologici estremi, dissesto idrogeologico, consumo di suolo, impoverimento degli ecosistemi terrestri e marini stanno ridefinendo il rapporto tra società e ambiente.

Per troppo tempo il capitale naturale è stato considerato un vincolo, un costo, un elemento decorativo. È una lettura superata.

Le infrastrutture tradizionali tengono in piedi le città. Il capitale naturale tiene in piedi la vita.

Il capitale naturale produce servizi essenziali alla sicurezza dei territori, alla salute dei cittadini e alla stabilità economica.

Per questo affermiamo un principio chiaro e operativo:

Il capitale naturale è una infrastruttura pubblica strategica.

I. Cos'è il capitale naturale

Il capitale naturale è l’insieme degli ecosistemi, degli habitat, delle specie e delle risorse naturali che generano servizi indispensabili per la società.

Assorbe CO2, regola il clima, gestisce le acque, protegge il suolo, mitiga le isole di calore, tutela la biodiversità e migliora la qualità della vita.

È una infrastruttura ecologica viva, diffusa e interconnessa.

Come ogni infrastruttura pubblica richiede pianificazione, gestione continuativa, manutenzione, monitoraggio scientifico e investimenti stabili nel tempo.

II. Parchi, aree protette e aree marine protette

Parchi nazionali e regionali, riserve naturali e Aree Marine Protette costituiscono i nodi fondamentali dell’infrastruttura ecologica del Paese.

Conservano biodiversità, regolano il clima, proteggono il suolo e le risorse idriche, sostengono ricerca scientifica ed economia sostenibile.

Gli enti gestori delle aree protette sono presidi operativi nella cura dell’infrastruttura naturale pubblica e nella gestione del capitale naturale.

III. Verde pubblico

Il verde pubblico — alberature, parchi e sistemi verdi — è parte integrante dell’infrastruttura pubblica del Paese.

Come ogni infrastruttura richiede pianificazione, progettazione, gestione tecnica, manutenzione e investimenti stabili nel tempo.

Trattare il verde pubblico come elemento decorativo è un errore culturale e amministrativo.

Il verde pubblico è capitale naturale in funzione diretta della vita quotidiana dei cittadini.

IV. Salute, clima, economia

Il capitale naturale è una infrastruttura sanitaria, climatica ed economica.

Riduce l’inquinamento atmosferico e le malattie respiratorie. Mitiga le ondate di calore. Regola il ciclo dell’acqua. Riduce il rischio idrogeologico. Migliora il benessere psicofisico delle comunità.

Ogni investimento in capitale naturale è prevenzione di costi futuri. Non investire nella natura significa aumentare la spesa pubblica domani.

V. Agricoltori e pescatori

Chi lavora la terra e chi vive il mare è parte integrante della gestione dell’infrastruttura ecologica.

Agricoltori e pescatori sono custodi operativi del capitale naturale.

Tutela e produzione devono procedere insieme, integrando sostenibilità, economia e conservazione.

VI. Costituzione e future generazioni

L’articolo 9 della Costituzione italiana stabilisce che la Repubblica tutela il paesaggio, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni.

Questo è un mandato operativo.

Il capitale naturale deve essere pianificato, gestito e trasmesso nel tempo come infrastruttura pubblica essenziale.

VII. Europa e Restoration Law

L’Unione Europea ha riconosciuto il ripristino degli ecosistemi come priorità strategica attraverso la Nature Restoration Law.

Gli obiettivi di ripristino degli habitat terrestri e marini, l’incremento delle superfici verdi, la tutela degli ecosistemi e la resilienza climatica rafforzano il principio del capitale naturale come infrastruttura pubblica.

La tutela della natura non è un’opzione ambientale. È una politica strutturale per la sicurezza climatica, sanitaria ed economica.

VIII. Associazionismo civico e comunità

Associazioni, volontariato ambientale, comunità locali, cittadini attivi e scuole rappresentano una componente essenziale della cura del capitale naturale.

Una infrastruttura naturale pubblica richiede una alleanza stabile tra istituzioni e società civile.

La partecipazione rafforza la resilienza dei territori e la responsabilità collettiva verso le future generazioni.

Conclusione

Il capitale naturale non è un capitolo di bilancio. È la struttura invisibile che sostiene la Repubblica.

Non è uno slogan. È un principio di governo. È un dovere costituzionale. È l’infrastruttura della vita delle future generazioni.

Marco Visconti